Ottimizzazione SEO On Page: 12 trucchi per ottenere più traffico subito [+ Checklist]

Se stai cercando di migliorare il tuo posizionamento su Google ti sarai sicuramente imbattuto nel termine SEO On Page.

Cos’è la SEO On Page?

La SEO On Page è la pratica di ottimizzazione degli elementi di una pagina web al fine di renderla più comprensibile ai motori di ricerca e migliorarne il posizionamento nella SERP.

Spesso però i consigli che trovi sono talmente tanti che non sai da dove iniziare o hai paura di dimenticare sempre qualcosa di fondamentale.

Se stai cercando una lista di suggerimenti pratici che puoi seguire oggi per ottimizzare le tue pagine e migliorare il tuo posizionamento su Google, sei nel posto giusto. 😃

Continua a leggere e vedrai che non è nulla di eccessivamente complicato.

Non hai tempo di leggere questo articolo ora
Scarica la Checklist Gratuita per averla sempre sottomano così da ottimizzare i tuoi contenuti e posizionarli sui motori di ricerca

Utilizza URL SEO-friendly

Può il 70% degli URL esistenti essere sbagliato?

Assolutamente sì.

Infatti, la maggior parte delle persone, quando arriva il momento di scegliere l’URL delle proprie pagine, non rispetta alcune semplici regole che lo renderebbero super efficace.

L’URL della tua pagina è un elemento fondamentale per l’ottimizzazione SEO di un sito web e deve essere breve e descrittivo, così da poter essere ricordato e compreso facilmente dagli utenti.

Inserire un URL parlante per ottimizzare la SEO On Page

Ricordati di inserire sempre la tua parola chiave principale al suo interno ed evita di utilizzare URL dinamici come per esempio:

http://www.urldiesempio-438%?-id=976.html

Ottimizza il Page Title per i motori e per gli utenti

Il Page Title è il titolo della tua pagina ed è quello che compare nei risultati della SERP (la pagina dei risultati di Google).

Ottimizza il page title per la SEO On Page

Perchè è così importante per l’ottimizzazione SEO On Page?

Pensa a quante volte hai deciso, consapevolmente o meno, di aprire un risultato semplicemente perchè il titolo della pagina lasciava intendere che avresti trovato ciò che cercavi.

Assicurati di rendere i tuoi titoli descrittivi  così da permettere ad utenti e motori di ricerca di capire di cosa tratta la tua pagina.

Inserisci la tua parola chiave principale all’inizio del titolo.
In generale, più la keyword è vicina all’inizio del tuo titolo, più peso ha per i motori di ricerca.

Mantieni la lunghezza del titolo fra i 50-60 caratteri (titoli più lunghi vengono tagliati nella SERP) e assicurati di non usare lo stesso page title per più di una pagina.

Page title tagliato che influenza negativamente la tua SEO

Sfrutta titoli e sottotitoli per migliorare la tua SEO on site

Puoi immaginare quanto sarebbe frustrante leggere un lungo articolo senza titoli e sottotitoli? 😕

I meta tag headings servono proprio a questo, danno una struttura ai tuoi contenuti per facilitarne la consumazione da parte degli utenti e, inoltre, influiscono sulla tua SEO on site.

Vanno dall’H1 all’H6 e devono essere inseriti all’interno delle pagine in ordine gerarchico.

Utilizzo corretto degli heading tags per la SEO on page
Utilizzo corretto dei tag heading per la SEO. Fonte: Best Practices of Using Heading Tags in SEO

Il tag H1 è il più importante e rappresenta il titolo del tuo contenuto.

Assicurati che combaci con il title tag e che contenga le tue parole chiave principali.

Inserisci solo un H1 per pagina e non utilizzare mai lo stesso per pagine diverse.

Utilizza invece gli altri tag (h2,h3..) per strutturare il contenuto ed inserire keywords long tail o sinonimi delle tue parole chiave.

Distribuisci le parole chiave nel testo

Come abbiamo visto parlando di ricerca delle keywords, queste sono un elemento fondamentale per l’ottimizzazione SEO On Page.

Scommetto che ora ti starai chiedendo:

Come posso sfruttarle per ottimizzare la SEO del mio sito web?

È semplice: ti basterà seguire questi semplici consigli per creare dei contenuti che sia Google che i tuoi utenti ameranno.

  • Inserisci la tua parola chiave principale il prima possibile (entro le prime 100 parole)
    In questo modo aiuti sia gli utenti che i motori di ricerca a capire istantaneamente di cosa parla la tua pagina.
  • Distribuisci nel resto del contenuto tutte le varianti longtail ed i sinonimi che hai scovato in fase di ricerca.
    Google utilizza questi termini per contestualizzare la tua pagina e per utilizzarla in risposta a diverse query di ricerca.

Inserisci le parole chiave a coda lunga delle ricerche correlate nel tuo contenuto per la SEO

Sfrutta le descrizioni della tua pagina per aumentare le conversioni

Il contenuto del tag description viene utilizzato dai motori di ricerca per mostrare un’anteprima del contenuto di una pagina all’interno della SERP.

Il meta tag description deve essere descrittivo e invogliare gli utenti ad aprire il tuo risultato

La description non è un fattore di ranking e non incide sulla tua ottimizzazione SEO On Page. Tuttavia è importantissima perché è ciò che gli utenti vedono nella SERP di Google ed influisce sulla decisione che prenderanno: aprire o no il tuo risultato.

Capisci cosa significa questo?

È fondamentale che ottimizzi le descrizioni delle tue pagine per aiutare gli utenti a capire cosa troveranno all’interno della pagina e convincerli ad aprire la tua piuttosto che un’altra.

Se non lo inserisci, Google lo creerà autonomamente estraendo parti di copy dalla pagina.

Come puoi immaginare, il risultato spesso non rende giustizia ai tuoi contenuti.

Esempio di meta description tagliata generata da Google

Come puoi creare delle meta description che convertono?

Lunghezza

Non c’è un limite di lunghezza per la meta description.
Solitamente però i motori tagliano il testo oltre i 160 caratteri (anche se a volte si trovano descrizioni molto più lunghe).

In linea di massima ti conviene scrivere descrizioni tra i 130 e i 160 caratteri.

Inserisci le parole chiave

Quando il testo della tua descrizione combacia con le parole utilizzate per la query di ricerca, Google le evidenzia in grassetto.
In questo modo il tuo contenuto attirerà maggiormente l’attenzione e verrà percepito dagli utenti come estremamente rilevante per la loro ricerca.

Inserisci la tua parola chiave nella descrizione del tuo contenuto per ottimizzare la tua SEO on page

Cura il copy

Scrivi una descrizione che sia rilevante con l’intento della ricerca, utilizza un linguaggio attivo e inserisci una call to action. Proprio come se si trattasse di un annuncio.
Puoi prendere spunto dagli annunci relativi a contenuti simili che trovi.

Inserisci una call to action nella descrizione del tuo contenuto

Se la tua descrizione contiene le virgolette “” o altri caratteri particolari c’è il rischio che venga tagliata e che influisca negativamente sulla tua SEO On Page. Se puoi cerca di utilizzare solamente caratteri alfanumerici.

Nonostante la meta description non sia un fattore di posizionamento, alcuni esperimenti dimostrano come il click through rate (persone che cliccano il tuo risultato/persone totali che lo visualizzano) sulla SERP sia uno dei parametri che Google utilizza per determinare il posizionamento della tua pagina.

Fai attenzione:

Più gli utenti cliccano sul tuo risultato più i motori lo riterranno rilevante per quella ricerca. Di conseguenza verrai premiato in termini di posizionamento.

Ottimizzare le descrizioni ed i titoli delle tue pagine è fondamentale per l’ottimizzazione SEO On Page dei tuoi contenuti.

Ottimizza le pagine per far rimanere gli utenti più a lungo

Sono sicuro che sai già che i contenuti ricoprono un ruolo fondamentale nella conversione dei tuoi visitatori in clienti.

Quello che probabilmente non sai, è che Google utilizza i segnali comportamentali della tua utenza per stabilire se meriti di stare nelle prime posizioni della SERP oppure no.

Vuoi sapere come fa? 😃

Utilizzando due semplici metriche alle quali tu stesso puoi accedere.

  • Il bounce rate
    La percentuale di utenti che abbandona il tuo sito senza interazioni.
    Se un utente arriva sulla tua pagina e se ne va immediatamente per Google significa una cosa sola: la tua pagina è di scarsa qualità e non risponde alla ricerca effettuata.Frequenza di rimbalzo come parametro che influisce sulla tua SEO
  • La durata media delle sessioni
    Al contrario, più tempo gli utenti passano sul tuo sito a navigare tra le pagine, più Google percepirà i tuoi contenuti come rilevanti e fonte di informazioni utili.Time on page come parametro che influisce sulla tua SEO

Una parte fondamentale nel processo di ottimizzazione SEO On Page, consiste nell’evitare che gli utenti scappino dalle tue pagine ed aumentarne il tempo di permanenza.

Come puoi farlo?

Migliora la qualità dei tuoi contenuti

Fermati un attimo e considera questo:

Quanto un utente arriva sul tuo sito, hai solo pochi secondi per convincerlo a rimanere sulla pagina e che il tuo è il risultato giusto per risolvere il suo problema.

Scrivi contenuti che rispondano alle domande che l’utente ha in mente quando effettua una determinata ricerca.

Cerca di rendere chiaro nelle prime righe di cosa tratta la tua pagina e come può essergli utile.

Inserisci immagini e video

Sapevi che il 90% delle informazioni che arriva al nostro cervello deriva da stimoli visivi?
Infatti, immagini e video raggiungono il nostro cervello 60,000 volte più velocemente del testo e risultano essere più comprensibili.

 

L’utilizzo di contenuti multimediali ti aiuta a mantenere la già scarsa attenzione dei visitatori e rende la fruizione dei tuoi contenuti più piacevole.

Quando inserisci delle immagini assicurati di ottimizzarle per la SEO.

Come puoi farlo?

Scegli bene il nome del file

Questo è il primo posto in cui inserire la tua keyword per fare in modo che Google sia in grado di capire istantaneamente di che immagine si tratta.
Se la tua immagine raffigura un pancake alla banana ipocalorico un nome come: panckake-ipocalorico-banana.jpg sarà molto più adatto di photo-4852.jpg.

Se possibile riduci le dimensioni

I tempi di caricamento sono importanti sia per la user experience che per la tua SEO On Page.
Se sai che l’immagine che inserisci andrà ad occupare uno spazio di 300×300 pixel è inutile caricarne una da 2500×2500 quindi assicurati di rimpicciolirla!
In seguito, puoi utilizzare un tool come TinyPNG per alleggerirla ulteriomente.

Compila il campo Caption quando ha senso

Il campo caption è il testo che accompagna l’immagine.

Inserisci il campo caption sotto le immagini

Come scoperto da KissMetric i Captions sotto le immagini vengono letti mediamente il 300% in più del body copy. Non usarlo o farlo scorrettamente significa perdere un’opportunità per coinvolgere un grosso numero di potenziali lettori.

Alt e title text

L’alt text è una descrizione dell’immagine che viene mostrata quando questa non può essere visualizzata.
Assicurati di inserirla e di includervi le tue keywords.
Il campo titolo va utilizzato invece per inserire informazioni aggiuntive relative all’immagine e non incide sull’ottimizzazione SEO On Page.

Come puoi farlo con WordPress?

Se utilizzi WordPress inserire gli attributi alt, title e caption è molto semplice.

Una volta inserita l’immagine all’interno del tuo contenuto fai click su di essa e, successivamente, sull’icona a forma di matita.

aggiungere tag title e alt ad un immagine con wordpress

Fatto questo, si aprirà una finestra con i dettagli della tua immagine. Inserisci i tag necessari ed hai fatto!

Rendi facile la scansione dei tuoi contenuti

Ho una brutta notizia per te:

Raramente le persone leggeranno i tuoi contenuti dall’inizio alla fine.

Infatti, il 79% degli utenti si limiterà a scansionare rapidamente le tue pagine in cerca di quello che vuole sapere.

Per ottimizzare i tuoi contenuti e facilitarne l’esplorazione, puoi usare quelli che, secondo Nielsen, sono gli elementi che aiutano a scansionare un testo:

  • Intestazioni, sottotitoli e didascalie
  • Dimensione dei caratteri grandi
  • Testo evidenziato o in grassetto
  • Liste a punti
  • Elementi grafici
  • Indici dei contenuti

Fai attenzione:
Se le tue pagine sono sprovviste di questi elementi 8 utenti su 10 la abbandoneranno inevitabilmente!

Facilita la navigazione ai tuoi utenti

Sarai d’accordo sul fatto che, così come la qualità dei tuoi contenuti, anche l’esperienza utente incide sul tempo di permanenza sulla pagina.

Il sito ed i menù sono facilmente navigabili?
Si trova quello che serve? Quanti click servono all’utente per compiere un’azione?
(Qualsiasi ecommerce store manager ti dirà che, più click sono richiesti ad un utente per compiere una determinata azione (acquistare, inserire la mail, scaricare un contenuti), più le nostre conversioni calano).

Il design è pulito e comprensibile?
Scommetto che faresti a meno di internet per una settimana piuttosto che passare del tempo su un sito come questo, no? 😃

Come una pessima user experience influisce negativamente sulla tua SEO on page

Ottimizza il tuo sito per i dispositivi mobile

Non c’è bisogno di dirti che i dispositivi mobile sono sempre più diffusi e moltissime persone li utilizzano per svolgere operazioni che prima avrebbero richiesto un pc.

Mobile friendliness come fattore di ranking Google

Nel 2015, Google ha infatti dichiarato che più del 50% delle ricerche provenivano da device mobile in 10 paesi diversi.

Per questo motivo, la mobile-friendliness è ora considerata un fattore rilevante per il ranking dei siti web.

Come puoi rendere il sito mobile friendly?

  • Non utilizzare applicazioni come flash (non disponibili sui device mobile).
  • Utilizza testi leggibili (che non richiedono zoom da parte dell’utente).
  • Rendi facilmente identificabili, spaziati e cliccabili tutti gli elementi (voci di navigazione, links, call to action, ecc.)

Puoi verificare se il tuo sito è correttamente ottimizzato con il test per l’ottimizzazione mobile di Google.

Strumento per il test dell'ottimizzazione mobile di Google

In alternativa, puoi effettuare questa analisi dalla tua Search Console.

Test per i dispositivi mobile della Google Search Console

Se il tuo sito non è ottimizzato puoi migliorarlo utilizzando un tema responsive (questo sito ad esempio è costruito con il Genesis Framework) o modificando il codice secondo i principi del responsive design.

La velocità del tuo sito incide sulla tua SEO On Page

Se ti stai chiedendo se Page Speed e SEO On Page sono in qualche modo collegate, la risposta è sì.

Infatti anche il tempo che una pagina web impiega per caricarsi completamente viene utilizzato da Google come criterio di ranking.

Site Speed come parametro di ranking per la tua SEO

La page speed dipende da svariati fattori, come ad esempio l’hosting del tuo sito web, la complessità del codice o l’ottimizzazione degli elementi multimediali e del design.

Due degli strumenti più diffusi che puoi usare per misurare la velocità del tuo sito sono: PageSpeed Insight e Pingdom test.

Una volta eseguito il test, avrai a disposizione alcuni suggerimenti per migliorare i tempi di risposta delle tue pagine.

Ricorda: Una pagina web lenta si traduce in un’esperienza utente frustrante. Oltre ad incidere negativamente sulla tua ottimizzazione SEO, diminuisce drasticamente le tue possibilità di convertire gli utenti in clienti.

Dai più autorità ai tuoi contenuti utilizzando i link interni

Gli internal link connettono due diverse pagine dello stesso sito e possono essere di due tipi:

  • Quelli che formano la tua struttura di navigazione (i menù)
  • Quelli che appaiono all’interno del contenuto del tuo sito

Per migliorare la tua SEO On Page, inserisci alcuni di questi link all’interno dei tuoi contenuti.

Così facendo:

  1. Aiuterai i crawler dei motori di ricerca ad analizzare tutti i tuoi contenuti.
  2. Distribuirai page authority tra le varie pagine del tuo sito.
  3. Potrai guidare e migliorare l’esperienza dell’utente rimandandolo ai tuoi contenuti più rilevanti o che convertono meglio.

Una delle strategie più utili e diffuse, è quella di inserire nelle tue pagine più performanti dei link ad altri contenuti con l’obiettivo di migliorarne il posizionamento passandogli page rank.

Aiuta i motori di ricerca inserendo link esterni

Probabilmente indirizzare i tuoi utenti verso siti/risorse esterne può sembrare controproducente.

Vuoi sapere la verità?

Questa pratica ha anche dei vantaggi! 😃

  1. Il tuo obiettivo è quello di dare quanto più valore possibile ai tuoi utenti. Giusto?
    Allora perché non indicare, laddove utili, eventuali risorse esterne? Dopotutto nessuno di noi è un tuttologo, no?
  2. Nonostante Google non lo abbia dichiarato esplicitamente, ci sono dei benefici dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO.

Allo stesso modo in cui Google da meno fiducia ai siti che linkano a risorse spam o poco utili, parte del nostro algoritmo di ranking premia i link a buoni siti.
(Matt Cutts, 2009)

Fai attenzione a questo:

L’utilizzo di link esterni costituisce un segnale di contesto che aiuta i motori di ricerca a capire di cosa tratta la tua pagina, ad identificarla come hub di informazioni di qualità e ad associarla ai siti autorevoli a cui linki.

Reboot, una seo agency inglese, ha messo in pratica un interessantissimo esperimento per dimostrare se i link outbound possono influenzare il posizionamento.

  1. Hanno inventato un prodotto di bellezza fittizio, chiamato “Phylandocic” e per il quale esistevano 0 ricerche mensili.
  2. Hanno creato 10 siti con articoli da 300 parole relative il nuovo prodotto. 5 di questi contenevano 3 link outbound a siti molto autorevoli utilizzando come anchor text il termine “Phylandocic” (Oxford University, Cambridge University e il Genome Research Institute).
  3. Hanno inserito negli articoli una seconda keyword con 0 ricerche mensili “Ancludixis” per verificare se l’aumento di ranking avrebbe avuto effetto solo sulla parola utilizzata nell’anchor text del link o anche sulle altre.
  4. Infine, hanno eliminato le possibili variabili che potevano influenzare il posizionamento (tutti i domini sono stati creati nello stesso momento, nessun link in entrata, nessun click è stato fatto sui vari siti dalla serp, ecc.)

Bene, questo è il risultato ottenuto dai ragazzi di Reboot

Gli outbound link influiscono sul posizionamento

Outbound link e posizionamento anche per le parole chiave che non sono contenute nell'anchor text

Risultato: Le pagine con i link che puntavano a siti esterni, si sono posizionate meglio sia per le keywords utilizzate negli anchor text, sia per quelle inserite a parte.

Facilita le condivisioni

Uno dei consigli ricorrenti quando si parla di ottimizzazione SEO On Page, è quello di rendere i tuoi contenuti facilmente condivisibili sui social network.

A differenza di quanto potresti pensare, questo non è dovuto all’utilizzo dei cosiddetti social signals come segnali per il posizionamento (la stessa Google ha precisato che è un fenomeno di correlazione e non di causalità) ma al fatto che più i tuoi contenuti vengono condivisi, più è probabile che vengano visti da persone potenzialmente interessate.

Puoi aggiungere i pulsanti per le condivisioni social al tuo sito utilizzando plugin come SumoMe o AddThis.

Se invece ti stai chiedendo dove è meglio inserirli… beh, non c’è una risposta valida per tutti, tuttavia puoi dare un’occhiata a questo articolo di CoSchedule.

Fai attenzione:
In alcuni casi aggiungere i pulsanti per le condivisioni può essere controproducente:

  • perché c’è il rischio che distolgano dall’obiettivo della pagina (ad esempio su un e-commerce o una landing page)
  • perché un basso numero di condivisioni raggiunte potrebbe risultare in una social proof negativa, diminuendo la fiducia nei tuoi confronti.

Social signals e SEO on page

Taloon, ad esempio, è riuscita ad aumentare i carrelli riempiti del 11.9% semplicemente eliminando i pulsanti di condivisione dalle proprie pagine prodotto.

Rendi il tuo sito accessibile ai motori di ricerca

Robots.txt

Google e gli altri motori di ricerca utilizzano dei crawler (detti anche spider o robot) per analizzare e indicizzare i contenuti delle pagine web.

In generale questi bot scansionano tutte le pagine del tuo sito web, tuttavia puoi impostare delle regole aggiuntive con un file chiamato: robots.txt.

Puoi trovare questo file semplicemente aggiungendo la stringa /robots.txt dopo il tuo dominio:
www.sitodiesempio.it/robots.txt

Se il file è presente, è fondamentale che non stia bloccando l’accesso a contenuti che vorresti fossero indicizzati, un uso improprio di questo file infatti può influire negativamente sul tuo posizionamento.

Per capire se il tuo file robots.txt è impostato correttamente, presta attenzione alle regole che contiene.

Parametri disponibili per il file robots.txt

Una regola è composta da 3 elementi:

User-agent

Identifica il nome del bot per cui si vuole applicare la regola.
Qui puoi trovare una lista dei principali bot.

Allow/Disallow

Stablisce se intendi consentire o negare l’indicizzazione.

Percorso del contenuto

Identifica i contenuti per i quali vuoi applicare la regola.
I valori che puoi utilizzare sono 3:

* (blocca o consenti tutto)
/folder (blocca o consenti il contenuto di una cartella)
/folder/pagina3.html (blocca o consenti uno specifico contenuto)

Sitemap

La sitemap è un file contenente la mappa del tuo sito web e può essere utilizzata per facilitare il lavoro di crawling (ispezione del tuo sito web) di Google e degli altri motori di ricerca.

Puoi creare una Sitemap per il tuo sito in pochi minuti:

Se utilizzi WordPress

Se il tuo sito è sviluppato su base WordPress, puoi utilizzare Yoast SEO, il più diffuso plugin per l’ottimizzazione SEO al mondo.

Se NON utilizzi WordPress

Se invece utilizzi un CMS diverso, puoi utilizzare uno strumento come xml sitemaps.

Una volta creata la tua sitemap devi farla leggere ai motori di ricerca.

Puoi farlo in 2 modi:

  1. Inviala utilizzando la Google Search Console (esclusivamente riferito a Google)
  2. Inserisci nel tuo file robots.txt il percorso per raggiungere la tua sitemap.
    Sitemap: http://example.com/sitemap_location.xml

Sei pronto a migliorare la tua SEO On Page ed ottenere più traffico?

Puoi iniziare a migliorare subito il tuo posizionamento su Google e ad aumentare i visitatori del tuo sito semplicemente curando la SEO On Page dei tuoi contenuti.

Se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di fare un’analisi SEO del tuo sito web prestando particolare attenzione agli elementi che abbiamo visto insieme!

Per aiutarti a farlo, ho preparato una checklist con tutte le regole che devi seguire. Puoi utilizzarla durante il processo per assicurarti di farlo correttamente e non dimenticare nulla. 🤘

Scaricarla è facilissimo, devi solo cliccare l’immagine qui sotto

Scarica ora la checklist gratuita.

18 commenti su “Ottimizzazione SEO On Page: 12 trucchi per ottenere più traffico subito [+ Checklist]

  1. Ciao Giuseppe, complimenti per gli articoli sono eccezionali. Puoi spiegarmi come inserire l’attributo Alt alle immagini dei miei articoli? Sono alle prime armi e avrei bisogno di una spiegazione passo passo!

    • Ciao Lorenzo,
      Innanzitutto grazie! Mi fa davvero piacere che ti siano utili.

      Per quanto riguarda l’inserimento dell’attributo Alt:
      Grazie al tuo feedback ho aggiornato l’articolo con due immagini che spiegano come fare 🙂

      In breve:
      Fai click sull’immagine e poi sul simbolo della matita, si aprirà una finestra con i dettagli dell’immagine dalla quale puoi impostare gli attributi.

      In bocca al lupo e a presto!

      • ok tutto molto chiaro. Quindi te consigli di mettere delle parole chiave nell’attributo Alt?
        Ho letto che bisogna mettere un codice HTML con il testo alternativo nel caso non si vedesse l’immagine. Questo dovrebbe favorire il posizionamento.

        • Ciao Lorenzo,
          Sì è buona norma inserire una descrizione rilevante che possibilmente contenga le parole chiave.

          L’attributo di cui parli tu, il testo alternativo, è proprio l’alt tag che inserisci con la procedura di cui ti ho parlato.

          L’HTML va inserito se non stai un CMS (content management system, es. WordPress) e la sintassi è la seguente:

          img src=“image.jpg” alt=“image description” title=“image tooltip”

          Fammi sapere se hai risolto 🙂

Lascia un commento

close

Scarica la Checklist SEO On Page

Migliora subito il tuo posizionamento sui motori di Ricerca con questi pratici suggerimenti per ottimizzare i contenuti del tuo sito web.