Analisi SEO: Come farla per il Tuo Sito Web [Guida + Checklist]

Ti sei mai chiesto se il tuo sito è correttamente ottimizzato per i motori di ricerca? Non riesci a guadagnare posizioni su Google e non capisci perché?

In questo articolo scoprirai come condurre un’analisi SEO gratuita del tuo sito è perché può aiutarti a capire che cosa non va nella tua SEO.

In questo modo potrai identificare una lista di elementi su cui intervenire per migliorare la tua SEO, eliminando così i punti deboli che ti penalizzano.

Segui passo a passo questa procedura per scoprire come condurre un’analisi SEO in 3 semplici step.

Sei pronto? Iniziamo.

Non hai tempo di leggere questo articolo ora?
Scarica qui la Checklist Gratuita che ho preparato per te e che ti aiuterà a eseguire l’analisi SEO del tuo sito web in modo facile e senza dimenticare nulla.

Quando va condotta un’analisi SEO?

Iniziamo dal principio: quando va condotta un’analisi SEO sul tuo sito internet?

In linea di massima la risposta è:

1. All’inizio di ogni nuovo progetto/campagna

2. Ogni trimestre

Perché?

L’analisi SEO iniziale ti permetterà di scoprire cosa non funziona e come migliorarlo. Inoltre, ti aiuterà a definire degli obiettivi di campagna a breve/medio termine (incremento dei visitatori, miglioramento del posizionamento nella SERP, ecc.).

L’analisi SEO a scadenza trimestrale, invece, ti aiuterà a monitorare i risultati degli interventi precedenti e a trovare nuove opportunità di miglioramento (keywords interessanti, backlinks, ecc.).

Come condurre un’analisi SEO completa in 3 pratici step

Ora che hai capito perché è così importante, vediamo come analizzare un sito web in ottica SEO.

Ricorda:

Una campagna SEO di successo si basa sull’ottimizzazione di centinaia di fattori di posizionamento. Ecco perché dovrai essere estremamente attento nell’esaminare tutti i dettagli della tua campagna così da poterli ottimizzare al meglio.

Ecco qui gli step da seguire.

Step 1: Analisi delle Keywords

Gli obiettivi di questo primo step della tua analisi SEO sono:

  • Trovare le keywords che attualmente portano più traffico al tuo sito
  • Capire come sei posizionato per ognuna di queste
  • Confrontarle con i tuoi competitors così da identificare quelle più competitive

In questo modo potrai capire su quali parole chiave concentrare i tuoi sforzi per migliorare il posizionamento del tuo sito web.

Quali keywords generano più traffico al mio sito?

Puoi trovare le parole chiave che portano più visitatori organici al tuo sito in 3 modi:

Analizza i click dalla Google Search Console

Accedi alla dashboard dello strumento e seleziona il tab “Analisi delle ricerche” dal menu di sinistra.

ricerche google analytics per analisi seo

Ora dovrai filtrare i dati ottenuti come mostrato nell’immagine qui sotto:

filtrare i risultati della google search console per analisi seo

Una volta fatto, ordina i risultati in ordine decrescente in base al numero di click.

Quello che otterrai è una lista delle query utilizzate dagli utenti che hanno generato più click sui tuoi risultati nella SERP (ovvero le parole chiave che generano più traffico organico al tuo sito).

lista delle query utilizzate dagli utenti per analisi seo

Analizza le parole chiave dalle Google Analytics

Per vedere le parole chiave con cui gli utenti atterrano sul tuo sito, accedi al tuo account Google Analytics e seleziona il rapporto “Canali” dal menu di sinistra.

panoramica dei canali google analytics

Clicca su “Organic Search” e seleziona il periodo di tuo interesse dal menu in alto a destra.

Il risultato è la lista delle parole chiave che hanno generato il maggior numero di sessioni sul tuo sito.

analisi seo: parole chiave con maggior numero di sessioni google analytics

Come avrai notato, il numero maggiore di sessioni viene raccolto sotto la parola chiave (not provided).

Non ti preoccupare, aggirare questa limitazione è facilissimo!

Vediamo come farlo utilizzando SemRush.

Aggira le limitazioni di Google Analytics utilizzando SemRush

Crea un account SemRush (è gratuito per 30 giorni) e, dalla sezione “Progetti” del menu di sinistra, crea un nuovo progetto con il tuo sito web.

creare nuovo progetto con semrush

Ora che hai creato il progetto, avrai a disposizione 9 diverse tipologie di analisi da effettuare. Quella che ti interessa in questo momento è “Organic Traffic Insights”.

organic traffic insights di semrush

Connetti la tua proprietà Google Analytics e, una volta fatto, avrai a disposizione una lista delle pagine del tuo sito e di tutte le parole chiave per cui si posizionano.

pagine posizionate con keywords semrush durante analisi seo

Nella colonna di destra, clicca sul numero di keywords della pagina che ti interessa analizzare per scoprire quali sono tutte le parole chiave per cui è posizionata.

Ricorda:

Qui avrai accesso a tutte le parole chiave con cui sei posizionato su Google, aggirando quindi la limitazione imposta dalle Google Analytics.

Come è posizionato il mio sito web?

Analizzare il posizionamento attuale del tuo sito web per determinate parole chiave è un’altra attività fondamentale per l’analisi SEO del tuo sito.

Farlo è molto semplice e ti basta utilizzare un solo tool: SemRush.

All’interno della dashboard del tuo progetto, seleziona “Position Tracking” e clicca su “Set up”.

position tracking di semrush

Durante la configurazione dell’analisi, dovrai impostare parametri come la Nazione, il tipo di Device da cui effettuare l’analisi e gli eventuali competitors (non indicarne nessuno, vedremo fra poco come trovarli).

L’ultimo step della configurazione consiste nel fornire a SemRush alcune parole chiave da analizzare per capire come sei posizionato per ognuna.

Indicare queste parole chiave è facilissimo: è SemRush stesso a fornirle!

  1. Clicca sul tab “From SEMrush”
  2. Verifica che la proprietà selezionata sia quella per cui vuoi effettuare l’analisi
  3. Premi il tasto “Add to sandbox”.
  4. Clicca “Add to project”
  5. Fai partire l’analisi cliccando su “Start Tracking”

inserire le parole chiave nell'analisi seo con semrush

Ad analisi terminata, potrai accedere ad una dashboard dove, per ognuna delle parole chiave selezionate, sarà indicata la tua posizione nella SERP.

analisi seo della posizione per keyword con semrush

Controlla sempre questa tabella alla ricerca di cambiamenti nel tuo posizionamento ed aggiungi altre parole chiave dall’apposito menu se lo ritieni opportuno.

Come sono posizionati i miei competitors?

Ti sei mai chiesto se esiste un metodo per confrontare in modo facile e veloce il tuo sito web con quello dei competitors?

La risposta è si.

Utilizzando una funzionalità di SemRush potrai infatti confrontare il tuo sito web con quello di 4 competitors e scoprire quali parole chiave avete in comune e come vi posizionate per queste.

Accedi alla Dashboard dell’analisi “Position Tracking” e subito sotto al tab “Overview” noterai che ci sono 4 spazi bianchi denominati “Type Domain”.

Clicca su uno di questi box e poi su “Edit competitors list”.

modificare lista dei competitors con semrush

A questo punto puoi aggiungere fino a 20 competitors tra quelli che SemRush ti suggerisce in base al posizionamento organico e ai termini utilizzati per fare Ads con Google AdWords.

come aggiungere competitors suggeriti con semrush durante analisi seo

Clicca su “Update” e ora, selezionando di nuovo i box “Type Domain” potrai scegliere 4 dei competitors che hai appena aggiunto alla lista così da poter confrontare il tuo posizionamento con il loro per le parole chiave che hai indicato nell’analisi precedente.

Adesso sai per quali keywords tu e i tuoi competitors siete posizionati.

Ora vediamo insieme gli aspetti tecnici a cui prestare attenzione in fase di ’analisi SEO del tuo sito.

Step 2: Analisi tecnica

Le informazioni che devi raccogliere durante questa fase di analisi SEO del tuo sito riguardano alcuni elementi tecnici che influiscono direttamente sulle performance delle tue campagne SEO.

È quindi fondamentale individuare eventuali errori e sapere come correggerli ed ottimizzarli.

Il mio sito rispetta i parametri di ottimizzazione di Google?

Per prima cosa, scarica Screaming Frog (un software di analisi per siti web) ed effettua una scansione del tuo sito (la versione gratuita ti consente di analizzare fino a 500 URL).

analisi url screaming frog

A scansione terminata, scarica il report in formato .csv e analizza i risultati.

A cosa devi prestare attenzione?

Title

È il titolo della pagina e l’elemento identificativo del tuo sito nella SERP di Google.
Deve contenere le keywords che ritieni più importanti.
Lunghezza ottimale: 50-60 caratteri (sopra i 60 caratteri viene tagliato).

Meta Description

Il paragrafo di descrizione che appare nella SERP subito sotto al titolo della pagina.
Deve essere il più accattivante e convincente possibile per aumentare così il click through rate.
Lunghezza ottimale: 150 -160 caratteri (oltre i 160 caratteri viene tagliato).

Headings

Sono i titoli presenti all’interno della tua pagina/articolo.
Ne esistono di diversi tipi H1 (il più importante), H2, H3, H4 e così via.
Devi ottenere un buon compromesso fra la presenza di keywords principali e di altre più specifiche (long tail e sinonimi).

Best practice:

  • Deve esserci 1 solo H1 per pagina.
  • Gli Headings tag devono essere usati solo per determinare la struttura del contenuto.
  • Ogni headings tag dovrebbe contenere delle keywords rilevanti.

URL

L’URL della tua pagina deve essere breve e descrittivo, così da poter essere ricordato dagli utenti. Ricordati di inserire sempre la tua parola chiave principale al suo interno ed evita di utilizzare URL dinamici (contenenti punteggiatura o altri caratteri diversi dal semplice testo).

url correttamente ottimizzato

Errori 404

Un sito con delle pagine/risorse in 404 soffre sicuramente di forti penalizzazioni in ottica SEO.
Verifica di non avere nessun contenuto in status 404 così da evitare di perdere opportunità come per esempio backlinks che linkano a contenuti inesistenti.

Oltre che dallo Status Code di Screaming Frog, puoi eseguire questa verifica anche dalla tua Google Search Console.
Per farlo, seleziona la vista “Errori di scansione” all’interno del menu “Scansione”.errori di scansione google search console

Link esterni

Si tratta di tutte le risorse esterne al tuo sito che citi nei tuoi articoli/contenuti.
Verifica che tutti questi link portino gli utenti a risorse aggiornate, di valore ma soprattutto esistenti (non in 404).
Fornire agli utenti delle risorse non valide potrebbe spingerli ad abbandonare il tuo sito alla ricerca di una fonte di informazioni più sicura e accurata, intaccando così il livello di interazione con i tuoi contenuti.

Immagini

Verifica che il parametro “alt” ed il nome del file siano impostati correttamente.

Analizzali con ScreamingFrog

Puoi controllare tutti questi elementi dal file che hai scaricato o direttamente da ScreamingFrog.

Nel primo caso sarà sufficiente lavorare con i filtri e le funzioni di excel, nel secondo invece ti basterà selezionare il parametro che intendi analizzare dalla barra delle schede e selezionare il filtro di tuo interesse.

come filtrare i risultati con screaming frog

Ovviamente, in base all’elemento che selezionerai nella barra delle schede, i filtri saranno diversi.

Il Tag H1, per esempio, dispone di questi filtri:

  • Mancante
  • Duplicato
  • Oltre i 70 caratteri
  • Multiplo (più di 1 sulla stessa pagina)

Cliccando invece su immagini troverai:

  • Nome del file
  • Alt text mancanti
  • Alt-text oltre i 100 caratteri
  • Immagini più pesanti di 100KB

Leggi questa guida per un’analisi più approfondita sugli elementi di Ottimizzazione SEO On Page.

Oltre che con Screaming Frog, puoi verificare la presenza di contenuti duplicati direttamente dalla tua Google Search Console.
Per ottenere tutte le informazioni dettagliate riguardo questi contenuti, visita la sezione “Miglioramenti HTML” dal menu “Aspetto nella ricerca”.tag duplicati nella google search console

Quanto è veloce il mio sito?

La velocità di caricamento del tuo sito internet influenza in modo importante la user experience dei tuoi utenti ed è quindi fondamentale valutarla con attenzione all’interno di ogni analisi SEO che andrai ad effettuare.

Per sapere quanto è veloce il tuo sito, puoi utilizzare questi 3 strumenti:

Pingdom

GTmetrix

Google Page Speed Insights

Questi tool ti forniranno dei suggerimenti per migliorare la velocità del tuo sito sulla base degli errori che hanno identificato.

Il mio sito è mobile friendly?

Google considera l’ottimizzazione mobile di un sito internet come fattore di posizionamento.

Non c’è quindi bisogno che ti dica quanto è importante che anche il tuo rispetti questo requisito.

Puoi capire se il tuo sito è ottimizzato per il mobile testandolo con questo strumento.

test ottimizzazione mobile di google

Se non lo è, ti consiglio di leggere questa guida introduttiva di Google.

Il mio sito è indicizzato correttamente?

Il prossimo step della verifica SEO del tuo sito web, consiste nel controllare che questo sia indicizzato correttamente.

Per farlo devi concentrarti su 3 analisi in particolare:

Utilizza l’operatore “site:” per trovare tutte le pagine indicizzate del tuo sito web

Se hai effettuato l’analisi del tuo sito con ScreamingFrog, dovresti avere una lista di tutti gli URL che sono presenti ed il loro stato.

Una delle operazioni da fare successivamente è verificare quanti di questi URL sono correttamente indicizzati da Google.

Le pagine del tuo sito web infatti possono essere visitate dai tuoi utenti solo se queste sono visualizzate all’interno della SERP.

Per confrontare i risultati ottenuti da ScreamingFrog con le pagine realmente presenti su Google puoi utilizzare LinkClump, un plugin per Chrome in grado di estrarre i dati degli URL direttamente dalla SERP.

Una volta installato vai nelle opzioni e fai click su “Add Action”.

Scegli una combinazione di tasti per l’attivazione e nella sezione “Action” metti la spunta su “Copied to clipboard”.

Infine, nelle impostazioni avanzate, assicurati che la voce “copy format” sia impostata su “URLS with titles”.

come utilizzare linkclump

Una volta salvata la nuova azione, sei pronto per procedere!

Vai su Google ed effettua una ricerca con site:iltuositoweb.it.

Il risultato sarà una lista di tutte le pagine che Google ha indicizzato per il tuo sito. Premi la combinazione di tasti che hai scelto in LinkClump e seleziona tutti i risultati.

utilizzare linkclump per raccogliere gli url

Per finire, apri un file Excel e incolla i dati che hai appena copiato.

Una volta ripetuta questa operazione per tutte le pagine dei risultati di Google avrai un file contenente tutti gli URL indicizzati.

Non ti resta che utilizzare la funzione CERCA.VERT di Excel per mettere a confronto questa lista con quella di ScreamingFrog e scoprire se c’è qualcosa che non è stato indicizzato.

Esamina il file robots.txt

Se alcune delle tu pagine non sono indicizzate, il passo successivo consiste nell’esaminare il file robots.txt.

Si tratta di un file contenente le istruzioni che i crawler dei motori di ricerca seguono per scansionare il tuo sito ed è fondamentale che al suo interno non ci siano delle regole che stanno bloccando dei contenuti che vorresti indicizzare.

Puoi visualizzare il tuo file robots.txt utilizzando questa sintassi:

www.iltuositoweb.it/robots.txt

Una volta aperto il file, devi cercare il parametro “disallow” (il comando che vieta ai crawler di analizzare una risorsa).

Verifica che questo blocco sia impostato solo per elementi/pagine/risorse che NON vuoi vengano lette ed indicizzate da Google.

impostare correttamente il file robots.txt

Ottimizza la Sitemap

La Sitemap è un file che aiuta Google nell’esplorazione e analisi del tuo sito web.

Al suo interno sono infatti elencati tutti i tuoi contenuti.

Puoi verificare la presenza della tua Sitemap digitando questa stringa su Google:

www.iltuositoweb.it/sitemap.xml

Se invece vuoi crearne una per il tuo nuovo sito, puoi utilizzare queste due soluzioni:

sitemap corretta per i motori di ricerca

A questo punto sei pronto per analizzare i tuoi backlinks e quelli dei tuoi competitors.

Vediamo insieme come puoi fare.

Step 3: Analisi dei Backlinks

L’ultimo passo dell’analisi SEO del tuo sito consiste nell’analizzare il tuo profilo Backlinks e metterlo a confronto con quello dei tuoi competitors.

I backlinks sono i link che da siti esterni conducono al tuo e sono un elemento di fondamentale importanza.

In questa analisi dovrai utilizzare Ahref (è un po’ costoso ma puoi registrarti per una versione di prova gratuita della durata di 14 giorni).

Per stabilire la bontà dei link in entrata, devi valutare:

Pertinenza

La pertinenza dei siti che linkano ai tuoi contenuti è uno degli aspetti più importanti. È uno dei primi elementi che devi controllare quando esegui un’analisi del tuo profilo backlinks.

Da quali siti arrivano arrivano i link ai tuoi contenuti? Trattano argomenti attinenti al tuo?

Ovviamente non tutti i link in entrata possono essere estremamente pertinenti e arrivare da siti appartenenti alla tua stessa nicchia, tuttavia buona parte di questi dovrebbe assolutamente esserlo!

Inserisci l’URL del tuo sito nella barra di ricerca e, nel menu di sinistra, fai click sulla voce “Backlinks”.

utilizzare ahref per valutare i backlinks del proprio sito internet

Quello che otterrai è una lista di tutti gli URL che linkano al tuo sito.

Analizzali uno ad uno e valuta la loro pertinenza con attenzione.

Autorevolezza del linking domain

Oltre alla pertinenza, un altro aspetto fondamentale da valutare durante la tua analisi SEO è l’autorevolezza del sito che fornisce il link.

Per analizzarla, riprendi la lista di URL che hai appena generato con Ahref e dai un’occhiata a Domain e URL Rating (DR, UR).

analisi dettagliata dei backlinks con ahref

In linea di massima, più questi valori sono alti, più il link avrà valore agli occhi dei motori di ricerca e maggiori saranno i benefici in ottica SEO.

Anchor Text

L’anchor text è il testo che viene usato per linkare ad una risorsa.

Un profilo backlinks sano dovrebbe avere sia link con anchor text corrispondenti alle esatte parole chiave per cui vorresti posizionarti, sia link con anchor text più generici.

Infine, come è facile immaginare, la maggior parte degli anchor in un profilo sano sono costituiti dai cosiddetti “brand terms”.

Puoi trovare l’anchor relativo ad ogni link in entrata nella tabella che hai visto prima sotto la voce “Anchor and Backlink”.

Una sovra-ottimizzazione degli anchor text rischia di assumere l’aspetto di spam agli occhi di Google e di farti avere una penalizzazione.

Referring Domains

Quanti domini unici linkano al tuo sito? Generalmente, più sono, meglio è.

Confrontare i tuoi link in ingresso con quelli dei principali competitors organici è molto facile:

Per farlo, ti basterà inserire il tuo dominio e quello dei tuoi concorrenti all’interno della sezione “Domain Comparison” inserita nella voce di menu “Tools” di Ahref.

comparazione dei backlinks con i competitors ahref

Quanti link hanno i tuoi competitors rispetto a te?

Esamina qualità e quantità di questi link e, per quanto possibile, individua opportunità che puoi sfruttare anche a tuo vantaggio.

È il tuo turno: pronto per fare un’analisi SEO del tuo sito?

Ora che sai come condurre un’analisi SEO dettagliata per il tuo sito web o per quello di un tuo cliente, non ti resta che farne una subito!

Ricorda che un’analisi SEO fornisce informazioni essenziali sia in fase di analisi di un nuovo progetto che durante il monitoraggio periodico delle performance di un sito web.

Per aiutarti con la tua analisi SEO, ho preparato una checklist che potrai utilizzare per essere sicuro di non dimenticare nulla.Clicca sull’immagine qui sotto per scaricarla subito

Scarica ora la checklist gratuita.

12 commenti su “Analisi SEO: Come farla per il Tuo Sito Web [Guida + Checklist]

  1. Ottimo articolo, una domanda:
    estrarre con LinkClump i link indicizzati di un sito che migliaia di pagine è un lavoraccio, esiste un tool che lo faccia in automatico? magari anche solo il link senza title/description

    grazie

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